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domenica, giugno 27, 2004 alla fine di tutto si potrebbe dire che l'esplorazione urbana:
1- è libera da qualsiasi vincolo economico, e quindi praticabile da tutti. 2- Non ha vincoli spaziali, perché ognuno è libero di visitare ciò che ritiene più opportuno per le proprie capacità e i propri interessi. C’è chi si concentra sui luoghi abbandonati, chi si interessa di locali tecnici, chi dei luoghi di passaggio e transito, c’è perfino chi ha indirizzato le proprie visite ai soli bagni pubblici presenti nel territorio urbano. 3- Crea maggior mobilità all’interno della città , rivelando nuovi flussi e percorsi. Alla base di molti grandi progetti sta proprio l’aspetto degli spostamenti, dei possibili percorsi effettuati dai futuri utenti. 4- Il territorio urbano si rigenera costantemente. La velocità dei cambiamenti cambia di continuo il volto della città , rendendo ogni visita ricca di nuovi spunti di riflessione e osservazione. 5- Riciclo. Nella sua accezione più generica di riuso e risignificazione: le tracce lasciate dall’uomo, col tempo, acquistano nuovi significati e suggestioni. 6- ricerca nuovi percorsi verso la conoscenza del passato, attraverso lo svuotamento delle conoscenze accademiche, optando per l’esperienza diretta come costante. Allontanarsi dalla Storia, può essere un modo per riappropriarsene. 7- La conoscenza accurata del territorio è alla base di ogni progetto architettonico ben strutturato. 8- oltre a essere vissuta, è raccontata, per mezzo di fotografie e scritti. Il racconto attraversa e organizza luoghi, aiuta a prendere maggiore coscienza dello spazio. 9- fa percepire lo scarto che c’è tra un passato terminato e un presente incompleto: la percezione stessa del tempo, in quanto subitaneo e fragile. 10- ci mostra l’anima del mondo: la città prende vita attraverso le tracce lasciate dagli individui.
cosa ne pensate? secondo voi? posted by shelise |
13:43 | commenti (5)
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